La cena aziendale del 5 gennaio tra famiglia, memoria e futuro
Lunedì 5 gennaio 2026, presso la Tenuta InAgro di San Severo, abbiamo vissuto uno di quei momenti che vanno oltre una semplice cena aziendale. La consueta serata di fine anno del Molino De Vita si è trasformata, quest’anno, in un vero inizio d’anno condiviso, fatto di persone, memoria e futuro.
Erano presenti tutti i dipendenti del Molino, insieme a Nicola De Vita, amministratore unico, ai figli Francesca e Vincenzo, ai genitori di Nicola. Una serata vissuta con semplicità, senza formalità, nello stesso spirito con cui ogni giorno si lavora: fianco a fianco.
Nel corso della cena, Nicola De Vita ha voluto rivolgere un messaggio a tutti i presenti. Parole sincere, pronunciate senza filtri, che hanno raccontato un anno impegnativo, non privo di difficoltà, ma anche un anno in cui il Molino è riuscito ad andare oltre i propri limiti produttivi grazie all’impegno, alla responsabilità e alla mentalità di squadra dimostrata da tutti.
È stato un discorso che ha parlato di lavoro, certo, ma soprattutto di persone. Di chi affronta i problemi cercando soluzioni. Di chi non si tira indietro. Di chi sente il Molino non solo come un luogo di lavoro, ma come un progetto comune.
Il passaggio più intenso è arrivato quando Nicola ha richiamato le origini. Il sogno da cui tutto è nato. Il ricordo di Michele, suo fratello, scomparso proprio agli inizi della storia del Molino. Un ricordo mai retorico, ma profondamente vivo, che continua ad accompagnare il percorso dell’azienda.
Ed è proprio in quel momento che i dipendenti hanno voluto sorprendere Nicola con un dono speciale: un’immagine ricreata digitalmente che ritrae Nicola e Michele insieme, immersi in un campo di grano. Un quadro simbolico, potente nella sua semplicità, che ha reso visibile ciò che spesso non si dice a parole. È stato un momento di forte emozione, condiviso in silenzio, che ha unito tutti nel segno della memoria, del rispetto e della gratitudine.
Questo inizio di 2026 assume un valore ancora più significativo perché l’anno appena cominciato segnerà un traguardo importante: i trent’anni del Molino De Vita. Trent’anni di lavoro quotidiano, di responsabilità, di persone che nel tempo hanno lasciato un segno e continuano a farlo ogni giorno.
Anche per il nuovo anno sono stati confermati il premio di produzione per i dipendenti e un riconoscimento per gli autotrasportatori, parte integrante del nostro percorso quotidiano. Un segnale concreto di attenzione verso chi contribuisce, con serietà e costanza, alla vita del Molino.
La serata si è conclusa nel modo più naturale possibile: con il taglio della torta e con una foto di famiglia, alla quale hanno preso parte tutti i dipendenti. Un’immagine che, più di tante parole, racconta cosa significa essere Molino De Vita.
Un inizio d’anno che ci ha ricordato da dove veniamo, chi siamo e perché continuiamo a fare questo lavoro, ogni giorno.